resoconto trotto Agnano martedì 12 settembre, a cura di Emilio Migliaccio

Trotto ad Agnano (archivio IP). Trotto ad Agnano (archivio IP).

Il bello dei puledri è che un giorno di fanno toccare il cielo con un dito ed un altro ti fanno venir voglia di abbandonare tutto. Serve solo calma e consapevolezza di aver fatto le cose per bene, senza esaltarsi ne deprimersi, poi , come dice il proverbio, “ Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno “. Non userà i guanti di protezione Mario Minopoli che, pur mantenendosi prudente, sa di poter contare su almeno tre prospetti da prima categoria. Siamo certi che il “ francesino “ e relativo team si concentreranno esclusivamente sul lavoro, perché c’è tanto da fare se si vuole raggiungere i massimi livelli. Con Zippy Freedom Lf in breve pausa dopo le fatiche estive, le maggiori attenzioni sono rivolte a due figli di Varenne, Zarenne Fas e Zefir Gar, rispettivamente primo e secondo arrivati, per distacco, come se il tutto fosse solo un fatto personale, del clou odierno: il portacolori della Sa.Fra.Fas ha dato seguito al promettente debutto con un percorso da protagonista che l’ha visto sfilare sull’iniziale leader Zerozerosette Gar  per dar strada, nella frazione successiva, al compagno di allenamento che ha poi dominato in retta d’arrivo, di una lunghezza, a media di 1.15.9. Assume un’importanza notevole il fatto che la seconda uscita del fratello di Varenna Fas sia arrivata a distanza di quarantadue giorni dal debutto, un intervallo di tempo piuttosto lungo che ne certifica i margini di miglioramento. Fernando Minopoli che lo ha interpretato con la consapevolezza di avere tra le mani un soggetto di spessore, si è espresso in termini lusinghieri nel dopo corsa: << Mi ha dato qualche difficoltà in curva, si attaccava parecchio su di una guida, per un attimo ho avuto timore di gettare tutto alle ortiche. E’ un cavallo dalle enormi potenzialità ma ancora fragile fisicamente, ci vuole pazienza, è in piena fase di crescita >>. Pazienza è la parola d’ordine, c’è tempo per salire sulle nuvole, aggiungiamo noi. Passiamo al capitolo Zefir Gar: la prova è sembrata deludente agli occhi dei più, tanto è vero che al betting rivestiva il ruolo di netto favorito. Con la premessa che perdere da Zarenne Fas non è affatto un demerito, va sottolineato che il calo conclusivo del figlio di Varenne e Georgette Gar è nettamente di tipo caratteriale e non dovuto a mancanza di forze. Purtroppo, questo è un aspetto negativo evidenziato in diverse circostanze, compresa la prova di qualifica e su questo bisognerà lavorare nei prossimi mesi per portarlo a competere con i migliori.
E’ stata una giornata fantastica per il team Minopoli che ha dominato in altre tre prove: sempre per i colori della Sa.Fra.Fas si è imposto a sorpresa Unbeaten Grif ( 1.15.8 ) che Giorgio D’Alessandro ha saputo tenere tranquillo come non mai e gestirne al meglio le forze. Mario si è limitato a vincere con la netta favorita Paris Dany ( 1.13.9 ) che ha dominato da cima a fondo la categoria C, in gentlemen ci ha pensato Ivo Amodio a condurre Valbondione Luis ( 1.15.6 ) ad un netto e meritato successo. Tutti e quattro vincitori di Minopoli nascono dall’ineguagliabile Varenne.
Raffaele Forino ha fatto il colpaccio con Nerito Mec ( 1.16.1 sul doppio km ) nell’handicap per anziani, sfilando in breve a condurre e respingendo lo spunto di Onni Lest, deludenti i favoriti Ranymede Fas e Prince Wind. A fine convegno, la duttile Vanga Jet ( 1.16.1 ) si è imposta sulla rottura, in prossimità del traguardo, della compagna di allenamento Vault of Angel, buona per la prossima. In categoria G, Oklahoma Mn ( 1.15.7 ) ha conservato un vantaggio minimo dall’affondo di Occhiobaldo Ja.

Emilio Migliaccio

classe '71, ex driver, dal 2012 è il corrispondente da Napoli per Trotto & Turf.
Collabora come opinionista con Ippodromi Partenopei ed Ippodromi Meridionali.

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