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Zefir Gar realizza il primato della generazione 2015 sul doppio chilometro, correndo a media di 1.15.5, secondo giro in 1.13.5. Premesso che i record hanno solo un valore simbolico, soprattutto da quando non vengono  più considerati come parametro nelle classifiche dei Grandi Premi, il figlio di Varenne e Georgette Gar in questa occasione ha convinto un po’ tutti. Partenza più sollecita del solito, manovrabilità in netto miglioramento e cambio di marcia che fa sperare in un futuro ricco di soddisfazioni. Il suo mentore Mario Minopoli Jr si aspettava delle risposte positive da questo impegno, anche in vista del G.P. Allevatori che è l’obiettivo principale di fine stagione: << L’intento era quello di renderlo più manovrabile e ci siamo riusciti adottando una nuova imboccatura, inoltre ho potuto tenerlo più vicino alla rete dell’autostart rispetto ad altre volte. La prestazione non mi ha stupito, conosco bene le potenzialità del mio allievo. E’ probabile che corra l’Allevatori ma l’imperativo rimane “ abbi pazienza “, perché si tratta di un soggetto caratteriale che bisogna far crescere con tranquillità, senza chiedergli nulla in più di quello che fa al momento >>. La piazza d’onore è stata conquistata da Ziosauro Jet, dopo aver percorso la seconda parte di gara al largo del battistrada, a media di 1.15.8; prestazione notevole per un soggetto, alla quinta uscita in carriera, che ha debuttato poco più di due mesi fa. Stesso riferimento cronometrico ha realizzato Zerozerosette Gar che ha provato il percorso di testa, cedendo leggermente nei metri finali. Restiamo dell’idea che anche l’allievo di Marco De Vivo abbia ampi margini di progresso e nei prossimi mesi potrà dimostrarlo.
Nell’altro invito programmato in giornata Virginia Grif ha confermato il suo momento straordinario e quello di tutti gli effettivi del team Gocciadoro: la nipotina di Lord Capar e Calypso Capar ha seguito in coda al gruppo per ottocento metri ( 59.7 ), ed in seguito si è esibita in chiusa ufficiale in 56.8, per lei molto meno, tenuto conto anche del tratto percorso costantemente in terza ruota. In premiazione, Ale Gocciadoro ha voluto ribadire un concetto: << Virginia era la miglior femmina di scuderia, a Solvalla fece una prestazione straordinaria, arrivando terza dopo percorso esterno. In seguito accusò un problema ad un arto posteriore che siamo riusciti a risolvere grazie anche all’opera di Sergio Orsi, e adesso è in corso il ritorno al vertice >>.
Il ritiro di due probabili protagonisti come Rombo di Cannone e Ticket to Ride ha tolto un po’ di sale al bellissimo handicap per anziani, abbinato alla Tris Straordinaria, ma lo svolgimento è stato comunque spettacolare per merito, soprattutto, di Marcello Vecchione che in sulky al suo Toll Free Bi  è  partito con sollecitudine, sfilando a condurre dopo un giro. Il driver aversano ha impresso un ritmo proibitivo ( 2.01 il miglio ), tenuto conto che la corsa si svolgeva sulla distanza inusuale dei tremilasessanta metri, ed ha disperso gli avversari per la pista, almeno fino all’imbocco della piegata conclusiva dove sono avanzati a larghe folate Urali Sm e Ucci Sharl Sm. A quel punto sembrava che i soggetti più freschi potessero prendere la meglio, invece il figlio di Equinox Bi è ripartito, rispondendo alla grande alle continue sollecitazioni del suo interprete. Buon secondo Urali Sm che ha preceduto Ucci Sharl Sm, Todo Bien e Uraniuss.

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Emilio Migliaccio classe '71, ex driver, dal 2012 è il corrispondente da Napoli per Trotto & Turf. Collabora come opinionista con Ippodromi Partenopei ed Ippodromi Meridionali.