resoconto corse trotto martedì 12

Corse di trotto ad Agnano Corse di trotto ad Agnano © photo Marcello Perrucci per IP (archivio)

La giornata era stata presentata come un probabile saccheggio dell’invasore ( Ehlert – Vecchione ),  ma le cose sono andate in modo leggermente diverso: il team toscano d’adozione, impegnato in quattro corse, ha ottenuto due successi, fallendo però proprio le due prove più importanti della giornata. Il clou è stato dominato da Bandit Hornline, lo svedese di casa Squeglia che ha finalmente fatto vedere quanto di buono si dicesse di lui. Il figlio di San Pellegrino ha assunto l’iniziativa e l’ha messa sul passo, impedendo ai penalizzati di recuperare e concludendo facile a media di 1.14.0 sul doppio km. Il vecchio, commovente Marlon Om l’ha seguito sul percorso e in arrivo, netto secondo a precedere Uma del Ronco emersa dal gruppo. Il favoritissimo Vanvitelli, presentato ferrato di quattro, ha sbagliato poco dopo la giravolta ed ha inseguito con un miglio intermedio in 1.55 che gli è valso solo il quinto posto. In premiazione Gaetano Di Nardo si è concesso al nostro microfono: << Non mi credeva nessuno quando sostenevo che andasse forte, le prestazioni  fin’ora non mi avevano dato ragione ma sapevo che prima o poi avremmo risolto i problemi che l’hanno condizionato e sarebbero arrivati i risultati. Ha concluso con ancora una marcia da inserire >>.
Il team Squeglia – Di Nardo si era imposto già in precedenza con l’interessante Bonaparte Grif ( Love You e Rosa Grif ), la cui terza mamma è addirittura una delle più grandi campionesse della storia del trotto, la svedese Peace Corps. Il figlio di Love You, espressosi a media di 1.17.5, in un momento della giornata in cui le condizioni atmosferiche erano al limite, ha molte somiglianze con Langdon Grif, figlio della seconda mamma Meadowbranch Nan. Il sottoclou era riservato ai tre anni: l’atteso Ares del Ronco ha fallito evidenziando grosse difficoltà di meccanica nelle curve, si è imposto Akira Font. Il figlio di Felix del Nord e Niagara Gifar ha conquistato il quinto successo nelle ultime sei uscite, dimostrando di avere ancora margini di progresso. In sulky c’era il proprietario Luigi Farina, training dei fratelli D’Alessandro che stanno lavorando in maniera certosina. Ehlert e Vecchione hanno salvato la giornata imponendosi nella prova d’apertura con Beauty Amg  e Sing Hallelujah: la due anni da Oropuro Bar e Ironica Spin, bel fisico anche se ancora un po’ grezzo, si è espressa a media di 1.17.4. Sing Hallelujah l’ha risolta al via, andando davanti e gestendo a piacimento i parziali.

Emilio Migliaccio

classe '71, ex driver, dal 2012 è il corrispondente da Napoli per Trotto & Turf.
Collabora come opinionista con Ippodromi Partenopei ed Ippodromi Meridionali.

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